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AREA STUDENTI - AREA FAMIGLIE - AREA DOCENTI - AREA ATA

ORARIO RICEVIMENTO DEI DOCENTI A.S. 2018-2019 in vigore dal 26 novembre 2018

Si comunica che, in seguito alla variazione dell’orario delle lezioni, i docenti dei licei annessi riceveranno i genitori e/o gli esercenti la potestà genitoriale nei giorni della settimana e nell’orario indicati nell’elenco allegato che sostituisce il precedente.

Le settimane indicate nel calendario sottostante sono rimaste invariate.

Si ricorda, inoltre che la modalità di prenotazione è esclusivamente on line attraverso la specifica funzione del registro elettronico ARGO.

Ricevimenti Antimeridiani
Mese Settimana
  dal al
Novembre 12 16
  26 30
Dicembre 10 14
Gennaio 7 11
  21 25
Febbraio 11 15
  25 01-mar
Marzo 11 15
  25 29
Aprile 8 12
Maggio 6 10
Ricevimenti Pomeridiani 
12 Dicembre 2018 Classi Liceo Scientifico Liceo Classico dalle 15:30 alle 18:30 
13 Dicembre 2018 Classi Liceo Linguistico Liceo Musicale
10 Aprile 2019 Classi Liceo Scientifico Liceo Classico dalle 15:30 alle 18:30 
11 Aprile 2019 Classi Liceo Linguistico
LICEO MUSICALE
n Cognome Nome Giorno Orario
i Amenioso Eloise Venerdì 16:20-17:20
2 Amodio Nicola Lunedì 14:00 15:00
3 Annesi Maria Grazia Lunedì 13:20- 14:20
4 Barbanente Carlo Giovedì 10:00-11:00
5 Bellomo Claudia Lunedì 10:00- 11:00
6 Bonerba Vincenza Lunedì 11:00-12:00
7 Brandonisio Rosa Teresa Giovedì 09:00-10:00
8 Brandonisio Francesca Mercoledì 17:20-18:20
9 Buono Maria Cristina Giovedì 13:20-14:20
10 Buonsanti Angela Martedì 09:00-10:00
11 Calò Chiara Martedì 09:00- 10:00
12 Camicia Giuseppe Venerdì 13:20-14:20
13 Cammarota Stefania Martedì 09:00-10:00
14 Cannai ire Annamaria Martedì 11:00-12:00
15 Caroli Vitantonio Venerdì 11:00-12:00
16 Carone Donatella Venerdì 11:00-12:00
17 Casamassima Giuseppe Lunedì 15:20-17:20
18 Cascione Paola Lunedì 10:00-11:00
19 Cascione Anna Giovedì 10:00- 11:00
20 Cassano Francesco Venerdì 13:20- 14:20
21 Castello Angelica Venerdì 10:00-10:30
22 Celone Vincenzo Mercoledì 12:00-13:00
23 Crudele Isabella Lunedì 10:00-11:00
24 D’Alessandro Mariantonietta Venerdì 16:20-17:20
25 D'Adamo Annalisa Mercoledì 10:00-11:00
26 Damato Domenica Giovedì 13:20-14:20
27 De Cia Rocco Venerdì 10:00- 11:00
28 De Iaco Maria Paola Martedì 09:00- 10:00
29 De Mattia Daniela Venerdì 11:00-12:00
30 Del Sole Stefano Lunedì 10:00- 1 1:00
31 Dezio Annamaria Mercoledì 11:00-12:00
32 D'Erasmo Elisabetta Martedì 10:00-11:00
33 Di Capua Maria Venerdì 10:00- 11:00
34 Di Pinto Giuseppe Martedì 11:00-12:00
35 Di Santo Daniela Venerdì 10:00-11:00
36 Dimundo Rosa Mercoledì 09:00- 10:00
37 Epifania Giovanna Martedì 10:00-11:00
38 Fago Fabiana Mercoledì 09:00-10:00
39 Fanelli Vincenzo Martedì 16:20-17:20
40 Ferrara Giorgia Mercoledì 11:00-12:00
41 Frate Olga Venerdì 10:00-11:00
42 Garofalo Lidia Lunedì 11:00-12:00
43 Gialluisi Simona Mercoledì 17:20-18:20
44 Giannelli Maria Teresa Lunedì 10:00-11:00
45 Gianni trapani Dominique Lunedì 10:00- 11:00
46 Giove Rosanna Martedì 17:20- 18:20
47 Grittani Teresa Lunedì 16:20-17:20
48 Lanza Marcello Lunedì 09:00- 10:00
49 Lasorella Monica Lunedì 11:00-12:00
50 Loiacono Francesco Giovedì 17:20-18:20
51 Lombardi Scolastica Martedì 10:00-11:00
52 Losito Andrea Lunedì 10:00-11:00
53 Lospalluti Leonardo Venerdì 13:20-14:20
54 Lozupone Vito Michele Giovedì 13:20-14:20
55 Lunanova Francesca Mercoledì 11:00-12:00
56 Macina Cristina Mercoledì 11:00-12:00
57 Mancino Floriana Lunedì 09:00- 10:00
58 Minoia Tiziana Mercoledì 10:30-11:30
59 Miolla Antonia Lunedì 12:00-13:00
60 Modugno Vincenzo Lunedì 10:00- 11:00
61 Monteleone Maria Martedì 12:00-13:00
62 Montemurro Maria Rosaria Giovedì 10:00-11:00
63 Oliva Giovanna Giovedì 14:00-15:00
64 Paiotta Giuseppina Martedì 11:00-12:00
65 Palumbo Angelo D. Mercoledì 10:00-11:00
66 Papapicco Anna Lunedì 09:00-10:00
67 Perrone Antonio Martedì 10:00-11:00
68 Perrone Valeria Venerdì 13:00- 14:00
69 Pesce Anna Rosalia Mercoledì 09:00- 10:00
70 Piscitelli Tiziana Anna Martedì 10:00-11:00
71 Plantamura Mariacristina Venerdì 09:00- 10:00
72 Pofi Sara Venerdì 10:00-11:00
73 Portoghese Antonia Giovedì 10:00-11:00
74 Posa Giovanni Saverio Martedì 11:00- 12:00
75 Puntillo Nicola Martedì 16:20-17:20
76 Quaranta Giovanni Mercoledì 17:20-18:20
77 Ragni Vittoria Giovedì 10:00-11:00
78 Rella Giuseppe Lunedì 09:00- 10:00
79 Resta Teresa Martedì 08:00-09:00
80 Righetti Flavia Giovedì 10:00-11:00
81 Romano Piera Mercoledì 11:00-12:00
82 Romei Settimio Antonio Martedì 11:00-12:00
83 Sala Tiziana Venerdì 11:00- 12:00
84 Saponari Maria Stella Venerdì 10:00-11:00
85 Sciar ra Teresa Maria Lunedì 09:00- 10:00
86 Scodi tti Francesco Venerdì 16:20- 17:20
87 Speziga Augusta Venerdì 10:00-11:00
88 Terenzio Davide Mercoledì 15:20-16: 20
89 Troccoli Chiara Mercoledì 11:00-12:00
90 Ungari Frances vedere registro elettronico
91 Ventura Michele Martedì 10:00-11:00
92 Zichella Luana Venerdì 10:00-11:00
argo genitori   Argo docenti

L'adattamento del Calendario Scolastico per l'anno scolastico 2019/2020 secondo quanto di seguito riportato:
- Inizio delle attività didattiche per lunedì 16 settembre 2019
- Fne dell'attività didattiche per mercoledì 10 giugno 2019
Sospensione delle attività didattiche ed educative nei seguenti giorni:

Venerdì 01 novembre 2018 Tutti i santi Festività nazionale
Sabato 2 novembre 2018 Ponte Calendario regionale
Da lunedì 23 dicembre 2019 a lunedì 06 gennaio 2020  Vacanze natalizie Calendario regionale
lunedì 24 febbraio 2020 invernali/Carnevale Adattamento - Calendario regionale
Martedì 25 febbraio 2020 invernali/Carnevale Adattamento - Calendario regionale
Da giovedì 9 aprile 2020 a martedì 14 aprile 2020 Vacanze pasquali calendario regionale
Sabato 25 aprile 2020 Anniversario della Liberazione Festività nazionale
Venerdì 1 maggio 2020 Festa del lavoro Festività nazionale
Sabato 2 maggio 2020   Calendario regionale
Veverdì 08 maggio 2020 Festa 5. Patrono Calendario regionale
Lunedì 01 giugno 2020   Calendario regionale
Martedì 2 giugno 2020 Festa della Repubblica Festività nazionale

Iscrizione alle classi prime delle scuole annesse al convitto

Ai sensi dell'articolo 7, comma 28, del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito nella legge 7 agosto 2012, n.135, le iscrizioni sono effettuate on line per tutte le classi iniziali della scuola primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado statali.

  • Le domande di iscrizione on line possono essere presentate dalle ore 8:00 del 7 gennaio 2019 alle ore 20:00 del 31 gennaio 2019.
  • La fase della registrazione sul sito web iscrizioni.istruzione.it. può essere avviata dalle ore 9:00 del 27 dicembre 2018.

I genitori/esercenti la responsabilità genitoriale/affidatari/tutori (di seguito, per brevità, genitori) accedono al servizio "Iscrizioni on line", disponibile sul portale del MIUR (www.istruzione.it) utilizzando le credenziali fomite tramite la registrazione.

Coloro che sono in possesso di un’identità digitale (SPID) possono accedere al servizio utilizzando le credenziali del proprio gestore.

All’atto dell’iscrizione alle classi prime, i genitori

  • - rendono all’istituzione scolastica le informazioni essenziali relative all'alunno/studente per il quale è richiesta l'iscrizione (codice fiscale, nome e cognome, data di nascita, residenza, etc.);
  • - esprimono le loro preferenze in merito all'offerta formativa proposta dalla (indirizzi particolari, insegnamento della religione cattolica…);
  • - iscrivono i figli al Semiconvitto, che è obbligatorio per l’iscrizione alle prime classi della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di I Grado, è facoltativo invece per l’iscrizione ai Licei.

L’iscrizione al Semiconvitto viene effettuata attraverso una apposita sezione della domanda on line e attraverso il modulo cartaceo apposito che può essere scaricato dal sito della scuola o ritirato in formato cartaceo presso la segreteria del Convitto, presso la sig.ra F. Santacroce, ove deve obbligatoriamente essere consegnato.

L’istituzione scolastica offre un servizio di supporto alle famiglie prive di strumentazione informatica, attivo durante le aperture domenicali comprese tra il 7/01/2019 e il 31/01/2019 o negli orari di servizio del personale amministrativo (sigg. R. D’Agostino e D. Falcicchio).

Si ricorda che il servizio "Iscrizioni on line" permette di presentare una sola domanda di iscrizione per ciascun alunno/studente consentendo, però, ai genitori di indicare anche una seconda o terza scuola cui indirizzare la domanda nel caso in cui la scuola di prima scelta sia impossibilitata ad accogliere tutte le domande di iscrizione pervenute.

Le domande di iscrizione sono accolte entro il limite massimo dei posti complessivamente disponibili nella singola istituzione scolastica, definito in base alle risorse di organico, al numero e alla capienza delle aule, anche in considerazione dei piani di utilizzo degli edifici scolastici predisposti dagli Enti locali competenti.

I genitori, per effettuare l'iscrizione on line:

  • - individuano la scuola d'interesse, anche attraverso il portale "Scuola in Chiaro";
  • - si registrano sul sito www.iscrizioni.istruzione.it inserendo i propri dati, seguendo le indicazioni presenti oppure utilizzando le credenziali relative all’identità digitale (SPID). La funzione di registrazione è attiva a partire dalle ore 9:00 del 27 dicembre 2018;
  • - compilano la domanda in tutte le sue parti, mediante il modulo on line, a partire dalle ore 8:00 del 7 gennaio 2019;
  • - compilano in foramato cartaceo la domanda di iscrizione al Semiconvitto, scaricabile attraverso il sito della scuola o disponibile in formato cartaceo presso la segreteria (sig.ra F. Santacroce)
  • - inviano la domanda d'iscrizione on line alla scuola di destinazione entro le ore 20:00 del 31 gennaio 2019 e consegnano in cartaceo la domanda di iscrizione al Semiconvitto.

Il sistema “Iscrizioni on line” avvisa in tempo reale, a mezzo posta elettronica, dell'avvenuta registrazione o delle variazioni di stato della domanda. I genitori possono seguire l'iter della domanda inoltrata attraverso una funzione web.


Atteso che il modulo di domanda on line recepisce le disposizioni di cui agli articoli 316,337 ter e 337 quater' del codice civile e successive modifiche e integrazioni, la domanda di iscrizione, rientrando nella responsabilità genitoriale, deve essere sempre condivisa da entrambi i genitori. A tal fine, il genitore che compila il modulo di domanda dichiara di avere effettuato la scelta in osservanza delle suddette disposizioni del codice civile, che richiedono il consenso di entrambi i genitori.
Si ricorda che la compilazione del modulo di domanda d'iscrizione avviene ai sensi delle disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, recante “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa”. Pertanto, i dati riportati nel modulo d'iscrizione assumono il valore di dichiarazioni sostitutive di certificazione, rese ai sensi dell'articolo 46 del citato D.P.R. Si rammentano infine le disposizioni di cui agli articoli 75 e 76 del d.P.R. n. 445 del 2000 che, oltre a comportare la decadenza dai benefici, prevedono conseguenze di carattere amministrativo e penale per chi rilasci dichiarazioni non corrispondenti a verità.

ISCRIZIONI ALLA PRIMA CLASSE DELLA SCUOLA PRIMARIA - SEMICONVITTO

Le iscrizioni alla prima classe della Scuola Primaria si effettuano attraverso il sistema “Iscrizioni on line, dalle ore 8:00 del 7 gennaio 2019 alle ore 20:00 del 31 gennaio 2019.

Contestualmente all’iscrizione a scuola i genitori iscriveranno i figli al Semiconvitto, attraverso le specifiche funzioni on line e cartacee previste dall’istituto.

I genitori

  • - iscrivono alla prima classe della scuola primaria i bambini che compiono sei anni di età entro il 31 dicembre 2019;
  • - possono iscrivere i bambini che compiono sei anni di età dopo il 31 dicembre 2019 ed entro il 30 aprile 2020. Non è consentita, anche in presenza di disponibilità di posti, l'iscrizione alla prima classe della scuola primaria di bambini che compiono i sei anni di età successivamente al 30 aprile 2020.

Con riferimento ai bambini che compiono i sei anni di età tra il 1° gennaio e il 30 aprile 2020, i genitori possono avvalersi, per una scelta attenta e consapevole, delle indicazioni e degli orientamenti fomiti dai docenti delle scuole dell'infanzia frequentate dai bambini.

L'accoglimento delle iscrizioni è subordinato all’esistenza delle risorse di organico e alla disponibilità di adeguati servizi di accoglienza e di mensa.

Ai sensi dell’art. 2.8 del Regolamento interno del Semiconvitto “l'ammissione al Semiconvitto di ogni alunno con disabilità certificata è subordinata all’assegnazione, da parte degli uffici scolastici competenti, di rispettivo personale docente/educativo specializzato per il sostegno scolastico”.

ISCRIZIONI ALLA PRIMA CLASSE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADOSEMICONVITTO

Le iscrizioni alla prima classe della scuola secondaria di primo grado di alunni che abbiano conseguito o prevedano di conseguire l'ammissione o l’idoneità a tale classe si effettuano attraverso il sistema "Iscrizioni on line” dalle ore 8:00 del 7 gennaio 2019 alle ore 20:00 del 31 gennaio 2019.

Contestualmente all’iscrizione a scuola i genitori iscriveranno i figli al Semiconvitto, attraverso le specifiche funzioni on line e cartacee previste dall’istituto.

L'accoglimento delle iscrizioni è subordinato all’esistenza delle risorse di organico e alla disponibilità di adeguati servizi di accoglienza e di mensa.

La domanda di iscrizione alla prima classe di Scuola Primaria e di Scuola Secondaria di primo Grado viene presentata a una sola scuola e permette di indicare, in subordine, fino a un massimo di altri due istituti di proprio gradimento oltre quello prescelto. Qualora, in base ai criteri di precedenza deliberati Commissario Straordinario per l’iscrizione al Semiconvitto e alle scuole annesse, si verifichi un'eccedenza di domande rispetto ai posti disponibili nella scuola di prima scelta, le domande non accolte vengono indirizzate verso altri istituti. In tal caso, il sistema “Iscrizioni on line” comunica ai genitori a mezzo posta elettronica, di aver inoltrato la domanda di iscrizione all’istituto indicato in subordine. L'accoglimento della domanda di iscrizione da parte di una delle istituzioni scolastiche indicate nel modulo on line rende inefficaci le altre opzioni. Il sistema "Iscrizioni on line" comunica, via posta elettronica, l'accettazione definitiva della domanda da parte di una delle scuole indicate.

Ai sensi dell’art. 2.8 del Regolamento interno del Semiconvitto “l'ammissione al Semiconvitto di ogni alunno con disabilità certificata è subordinata all’assegnazione, da parte degli uffici scolastici competenti, di rispettivo personale docente/educativo specializzato per il sostegno scolastico”.

ISCRIZIONI ALLA SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO

Le domande di iscrizione alla prima classe della Scuola Secondaria di Secondo Grado degli alunni che abbiano conseguito o prevedano di conseguire il titolo conclusivo del primo ciclo di istruzione prima dell'inizio dell'anno scolastico 2019/2020 sono effettuate attraverso il sistema "Iscrizioni on fine", dalle ore 8:00 del 7 gennaio 2019 alle ore 20:00 del 31 gennaio 2019.

I genitori possono effettuare l'iscrizione a uno degli indirizzi di studio previsti dagli ordinamenti dei licei (decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89 e decreto del Presidente della Repubblica 5 marzo 2013, n. 52) annessi al Convitto: Liceo Classico, Liceo Linguistico, Liceo Musicale e Liceo Scientifico; i genitori esprimono altresì anche l'opzione rispetto agli indirizzi attivati dalla scuola. In caso di esubero di domande di iscrizione, trovano applicazione i criteri di precedenza deliberati dal Commissario Straordinario ai fini dell'accoglimento delle richieste di iscrizione agli indirizzi di studio.

La domanda di iscrizione alla prima classe di un istituto di istruzione secondaria di secondo grado viene presentata a una sola scuola e permette di indicare, in subordine, fino a un massimo di altri due istituti di proprio gradimento oltre quello prescelto. Qualora, in base ai criteri di precedenza deliberati Commissario Straordinario, si verifichi un'eccedenza di domande rispetto ai posti disponibili nella scuola di prima scelta, le domande non accolte vengono indirizzate verso altri istituti. In tal caso, il sistema "Iscrizioni on line" comunica ai genitori a mezzo posta elettronica, di aver inoltrato la domanda di iscrizione all'istituto indicato in subordine. L'accoglimento della domanda di iscrizione da parte di una delle istituzioni scolastiche indicate nel modulo on line rende inefficaci le altre opzioni. Il sistema “Iscrizioni on line” comunica, via posta elettronica, l'accettazione definitiva della domanda da parte di una delle scuole indicate.

  • - Iscrizioni alla prima classe del Liceo Musicale

Le richieste di iscrizione al liceo musicale possono trovare accoglimento presso le sezioni già istituite e funzionanti nel corrente anno scolastico, fatto salvo quanto previsto dall' art. 7, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica n. 89 del 2010 e dall' articolo 8 del decreto ministeriale 11 maggio 2018, n. 382, che subordinano l'iscrizione degli studenti al superamento di una prova di verifica del possesso di specifiche competenze musicali.

Si precisa che il numero delle classi prime di tali licei non può superare, per l'anno scolastico 2019/2020, in ciascun istituto, il numero di quelle funzionanti nel corrente anno scolastico.

Le istituzioni scolastiche organizzano una prova preordinata alla verifica del possesso di specifiche competenze musicali o coreutiche in tempi utili a consentire all'utenza, nel caso di mancato superamento della prova medesima o di carenza di posti disponibili, di rivolgersi eventualmente ad altra scuola, entro il 31 gennaio 2019 e comunque non oltre i quindici giorni dopo tale data. Gli alunni che supereranno la prova saranno inclusi in graduatoria in base al punteggio; nel caso in cui si determinino posti disponibili nel corso dell’anno scolastico successivamente a rinunce o ritiri di studenti, la scuola si riserva la possibilità di accogliere eventuali iscrizioni in base all’ordine di inserimento nella predetta graduatoria, in seguito alle convocazioni effettuate dalla segreteria.

Per consentire agli studenti di sostenere la prova, saranno pubblicate sul sito le modalità di svolgimento e organizzative della prova. Sono invece già accessibili le competenze teoriche indispensabili e le specifiche competenze pregresse richieste per “Esecuzione e interpretazione - Primo strumento”, in coerenza con quanto previsto dalla Tabella C del decreto ministeriale n. 382 del 2018.

ALUNNI/STUDENTI CON DISABILITÀ/DISTURBI SPECIFICI DELL’APPRENDIMENTO

Le iscrizioni di alunni/studenti con disabilità effettuate nella modalità on line sono perfezionate con la presentazione alla scuola della certificazione rilasciata dalla A.S.L. di competenza, comprensiva della diagnosi funzionale.
Sulla base di tale documentazione, la scuola procede alla richiesta di personale docente di sostegno e di eventuali assistenti educativi a carico dell'Ente locale, nonché alla successiva stesura del piano educativo individualizzato, in stretta relazione con la famiglia e gli specialisti dell' A.S.L.

L'alunno/studente con disabilità che consegua il diploma conclusivo del primo ciclo di istruzione ha titolo, ai sensi dell’art. Il del D.Lgs. 62 del 2017, qualora non abbia compiuto il diciottesimo anno di età prima dell'inizio dell’anno scolastico 2019/2020, all’iscrizione alla scuola secondaria di secondo grado, con le misure di integrazione previste dalla legge n.104 del 1992.

Solo per gli alunni che non si presentano agli esami è previsto il rilascio di un attestato di credito formativo che è titolo per l'iscrizione e la frequenza della scuola Secondaria di Secondo Grado, ai soli fini dell’acquisizione di ulteriori crediti formativi, da valere anche per percorsi integrati di istruzione e formazione. Pertanto, tali alunni non possono essere iscritti, nell’anno scolastico 2019/2020, alla terza classe di scuola secondaria di primo grado ma potranno assolvere l'obbligo di istruzione nella scuola secondaria di secondo grado.

Ai sensi dell’art. 2.8 del Regolamento interno del Semiconvitto “l'ammissione al Semiconvitto di ogni alunno con disabilità certificata è subordinata all’assegnazione, da parte degli uffici scolastici competenti, di rispettivo personale docente/educativo specializzato per il sostegno scolastico”.


Alunni/studenti con disturbi specifici di apprendimento (DSA)

Le iscrizioni di alunni/studenti con diagnosi di disturbo specifico di apprendimento (DSA), effettuate nella modalità on line, sono perfezionate con la presentazione alla scuola della relativa diagnosi, rilasciata ai sensi della legge n. 170 del 2010 e secondo quanto previsto dall' Accordo Stato-Regioni del 25 luglio 2012 sul rilascio delle certificazioni.

Alunni/studenti con cittadinanza non italiana

Agli alunni/studenti con cittadinanza non italiana si applicano le medesime procedure di iscrizione previste per gli alunni/studenti con cittadinanza italiana, ai sensi dell'articolo 45 del D.P.R. 394 del 1999.

INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA

La facoltà di avvalersi o non avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica è esercitata dai genitori di alunni che si iscrivono alla prima classe della scuola primaria o secondaria di primo grado al momento dell'iscrizione, mediante la compilazione dell'apposita sezione on line.

La facoltà di avvalersi o non avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica per studenti della scuola secondaria di secondo grado è esercitata dagli stessi all'atto dell'iscrizione da parte dei genitori nella compilazione del modello on line ovvero, per le iscrizioni che non siano presentate on line, attraverso la compilazione del modello nazionale.
La scelta ha valore per l'intero corso di studi e in tutti i casi in cui sia prevista l'iscrizione d'ufficio, fatto salvo il diritto di modificare tale scelta per l'anno successivo entro il termine delle iscrizioni, esclusivamente su iniziativa degli interessati.
La scelta di attività alternative è operata, all'interno di ciascuna scuola, attraverso il modello nazionale. Tale allegato deve essere compilato, da parte degli interessati all'avvio dell' anno scolastico, in attuazione della programmazione di inizio d'anno da parte degli organi collegiali, e trova concreta attuazione nelle seguenti opzioni:
• attività didattiche e formative;

  • attività di studio e/o di ricerca individuale con assistenza di personale docente;
  • libera attività di studio e/o di ricerca individuale senza assistenza di personale docente (per studenti delle istituzioni scolastiche di istruzione secondaria di secondo grado);
  • non frequenza della scuola nelle ore di insegnamento della religione cattolica.

ISCRIZIONI IN ECCEDENZA

In previsione di richieste di iscrizione in eccedenza, la scuola procede preliminarmente alla definizione dei criteri di precedenza nell’ammissione, mediante delibera del Commissario Straordinario resa pubblica prima dell’acquisizione delle iscrizioni con affissione all’albo, con pubblicazione sul sito web dell’istituzione scolastica e, per le iscrizioni on line, in apposita sezione del modulo di iscrizione opportunamente personalizzato dalla scuola. 

Scuola: Spazio di Umanità (risposta alle sfide e al degrado del presente)

Qualche anno fa fui invitato a partecipare a una riunione di volontari di un Gruppo di Aiuto allo Studio, per o?rire un contributo di riflessione arricchito della mia esperienza di scuola, in particolare dall’angolo visuale di preside.

Era, come altre situazioni, un’occasione per riflettere sulle emergenze educative e sulla scuola in modo svincolato da leggi e normative del momento. Ed è proprio questa libertà dalle scadenze e dagli adempimenti che consente, volendo, di focalizzarsi sull’essenziale dell’educare, sul suo valore costitutivo che spesso, recitato nelle premesse di regolamenti, norme e progetti, nella vita reale si dà per scontato fino a sfuggire dalla consapevolezza degli operatori stessi, distratti, se non vinti, dagli adempimenti e dalle procedure.
E allora, quando e come ti ritrovi a chiederti il senso e il valore reale dell’esperienza educativa nella scuola? Quando forse hai la capacità di astrarti, magari prima di addormentarti, col pensiero libero di vagare, provocato dalla disperazione di una mamma per una situazione familiare di di?cile gestione, dagli occhi di un bambino che ti fissa, ti guarda dentro e ti saluta “ciao preside”, o talvolta da una docente che “non ce la fa” e, disperata, ti chiede aiuto, o al contrario da un docente sicuro di sé, che non si chiede nulla e va avanti “sparato”, lamentandosi di una gioventù che non segue e non ne vuol sapere di studiare. Mentre tu ben sai che è l’educatore, l’adulto a non riuscire a guardare quella gioventù che gli è a?data e a non saper rispondere alle domande che quella gioventù vorrebbe porre e porrebbe, se solo ricevesse uno sguardo curioso e desideroso di conoscenza, come dovrebbe accadere.
Dalle mille situazioni che ti sfiorano ogni giorno trapelano domande “strane”: che ci fai qui? Quale è il senso? Che roba è questa scuola? E queste persone che si muovono dentro che ci fanno?”


In quella riunione, rispondendo ad alcune domande e fornendo alcuni suggerimenti, mi venne spontaneo, come accade talvolta quando ti lasci trascinare dall’impeto di una tua verità che si esprime, di definire la scuola (il mio intendere la scuola) e l’esperienza dell’educare (il mio intendere l’esperienza dell’educare) come uno “spazio di umanità”.

Con la definizione “spazio di umanità” intendo oggi, e già in quell’occasione intendevo istintivamente, una dimensione comunitaria ricca di scambi e di relazioni, guidata da “maestri” capaci di mettersi in gioco e di orientare i giovani loro a?dati all’avventura del mondo. Un’avventura a?ascinante che per essere vissuta con pienezza richiede padronanza di saperi, capacità di esprimerli nella vita e fiducia in sé, nei propri specifici talenti da coltivare e orientare. Ciò è possibile all’interno di dinamiche comunitarie positive, gestite da un’adultità responsabile, generosa e orgogliosa di accompagnare personalità in formazione, sostenendole verso la ricerca del proprio destino di bene.

In queste torride giornate di agosto, sfogliando i giornali e cercando qualche articolo interessante tra le consuete cronache politiche e giudiziarie e le sempre più inverosimili ma più che mai reali, assurde storie di violenze, sono colpito dalle analisi proposte da tre acute personalità (Giuseppe De Rita, Angelo Panebianco e Maurizio Bettini) che mi hanno aiutato a dare sostanza e pertinenza storica a quella definizione di scuola come spazio di umanità.
Degradazione dell’eloquio e assenza di misura

Riflettendo sui diversi aspetti di un presente degradato tanto nella comunicazione quanto nelle dinamiche relazionali e politiche, risulta spontaneo chiedersi se non ci sia, in tale processo degenerativo della comunicazione e delle interazioni, un’oggettiva responsabilità della scuola degli ultimi decenni. Una scuola di adulti incapace di formare e?cacemente cittadini, classi dirigenti e senso civico, il cui esito si rivela nei linguaggi, nei dibattiti, nelle dinamiche di ricerca del consenso sempre più rozze e semplificate, sapientemente orientate a far leva su aggressività, paure di massa e proposte difensive e autoritarie.
Interessante per questo, riprendendo l’analisi di De Rita (“Le parole e la misura perduta”, Corriere della sera del 3 agosto 2019), osservare come certe degenerazioni della comunicazione non siano proprie soltanto della dialettica sociopolitica; dimostrazione ne sia il fatto che “l’eloquio misurato” sia sempre meno rappresentato, anche nei luoghi e nelle comunità deputate alla formazio-
ne. La degenerazione di linguaggi e una comunicazione “teatrale, aggressiva, volgare” appare espressione, anche nella scuola, di un sentire e un modo di rapportarsi sempre più di?uso, tra adulti, discenti, genitori e docenti.
Se come dicevano gli antichi greci “la misura non è un dono di natura, ma l’espressione di una buona cultura generale”, assistiamo al venir meno della cultura, del prendersi cura delle cose e degli altri, dell’osservazione e dell’ascolto di sé, dell’altro, del mondo. Resta quindi il delirio di affermazioni smisurate e isteriche di sé, sintomo di una progressiva fragilità del tessuto culturale ed emotivo, relazionale e sociale, con la conseguente crisi dei rapporti di fiducia fondanti gli indispensabili legami tra attori sociali. Mi appare dunque quanto mai essenziale, per rifondare un’autentica vita civile, comunitaria e democratica, esercitare anche attraverso conoscenze, solide e radicate, la pazienza, l’abitudine alle precisione, al lavoro ben fatto, l’attitudine alla misura e all’equilibrio.
Con i buoni docenti, infatti, continua De Rita, vien meno quella cultura “liceale si diceva una volta; cultura che è nei fatti il frutto di un continuato esercizio culturale, dove si deve sapere cosa è l’esametro, ripetendo ad alta voce Eschilo e Catullo; dove si deve imparare qualche orazione ciceroniana per capire cosa è la retorica e come parlare in pubblico; dove si deve mandare a memoria Foscolo e Leopardi per avvertire il senso profondo dell’espressione e la sua durata.”
Si individuano quindi, pur implicitamente, responsabilità gravi della scuola, del suo governo, dei docenti e di certi processi educativi corresponsabili di questa perdita di “modus” di misura e di moderazione che, in quanto tale è sempre e ovunque un esercizio di mitezza, generosità, cultura... in una parola di civiltà.
Ancora un nesso tra lo stato del nostro sistema educativo e il basso livello della cultura delle classi dirigenti lo evidenzia nel suo articolo Angelo Panebianco (“Distrazioni colpevoli sulla scuola” Corriere della sera, 7 agosto 2019) che evidenzia una sorta di blocco cognitivo, rilevabile nella cattiva qualità dei nostri dibattiti pubblici.
A proposito, osserva che “le istituzioni educative in Italia sono immerse in un mistero che nasconde un dramma il quale avvolge un paradosso. Il mistero è che, fianco a fianco con molti inetti, ci sono, nelle nostre istituzioni educative, molti insegnanti di qualità. La loro presenza è un mistero date le pessime politiche di reclutamento praticate in Italia. Se ciò fosse politicamente possibile, quei docenti potrebbero diventare il nucleo duro intorno al quale costruire un progetto di rigenerazione del sistema educativo.”
Tuttavia, così, purtroppo non è, con due gravi conseguenze:
1. gravi danni su un capitale umano mediamente dotato di un sempre più basso livello di competenze (linguistiche e non) al di là dei titoli di studio e lo si rileva, ahimè, non solo dalle prove standardizzate nazionali ma anche, con più eclatante evidenza, nella bassa qualità della comunicazione e nei linguaggi di una classe politica formata nella scuola degli ultimi decenni.
2. (ammesso e non concesso che ci sia nell’attuale classe dirigente la consapevolezza della centralità del sistema educativo e delle sue conseguenze sulla politica e sulla progettazione del futuro di un paese e di un continente) gli interventi correttivi espletabili, comunque oggettivamente improbabili, vedrebbero le loro conseguenze solo nei decenni successivi. Si tratta insomma di processi lenti, come mostra il tangibile deterioramento della cultura delle classi dirigenti politiche attuali che certamente è il frutto anche dei decenni passati di “scuola facile”.
Pertanto, nella lucida analisi di Panebianco, emerge che, pur in presenza di una fascia di docenti di spessore e di analisi di sistema di eccelsa qualità (Treelle), le classi dirigenti attuali, quand’anche condividessero le strategie per un miglioramento del sistema educativo, non accetterebbero di pagare, in termini di perdita di consensi, i costi di un’austera politica meritocratica e di rilancio qualitativo dell’istruzione -aggiungere, andando a destabilizzare così tutto un “management di scuderia”, dal livello locale a quello apicale, perdendone i consensi!
E allora? Sembra proprio che una formazione seria e di qualità, attenta sia alle competenze sia alla maturità umana e civile, componenti indispensabili del capitale umano, sia prevalentemente il frutto della capacità elitaria o fortuita di capitare nella scuola giusta e nelle mani di docenti di qualità. E ciò a scapito di un deteriorato sistema di istruzione nazionale e della capacità di governo dello stesso da parte delle classi dirigenti.

Per una scuola che sia tempo e “spazio di umanità”
Elementi fondamentali per un recupero della centralità del sistema scolastico ed educativo evidentemente sono la responsabilità e la libertà dell’adulto, difficilmente riconducibili a sistema.
Ritorna pertanto quella mia istintiva definizione di scuola come “spazio di humanitas”, che se pur difficilmente realizzabile su un intero territorio nazionale nelle identiche modalità, per la variabilità dei temperamenti dei profili culturali e delle storie umane, nondimeno, se accolta, potrebbe offrire orientamenti e indicazioni chiare e autorevoli ai diversi attori in gioco.
Questi ultimi, allarmati dall’ingovernabilità di sistema connessa all’assenza di linguaggi e pratiche comunicative da “eloquio misurato”, frutto di una solida cultura umanistica e scientifica, potrebbero (dovrebbero) riappropriarsi orgogliosamente di una humanitas, intesa come capacità di “adottare i comportamenti a carattere equo, mite, civile nei confronti dei propri simili”.
Osserva Maurizio Bettini (“L’umanità nella musica di Mozart”, La Repubblica 7 agosto 2019), definendolo un passaggio cruciale: “in pratica la nozione di uomo viene resa direttamente traducibile in quella di equità, mitezza e civiltà; l’uomo può dirsi veramente tale solo quando applica comportamenti ispirati a questi principi.” È questa l’eredità della nostra cultura classica che rinforza il concetto di humanitas con l’ulteriore indispensabile elemento della “cultura”.
Purtroppo, diversamente dall’attuale agir e pensar comune “per dirsi veramente uomini occorre non solo essere miti e generosi, ma anche avere una cultura”.
Di qui la necessità di riappropriarsi del valore della cultura umanistica e delle radici classiche della tradizione, indispensabili a dare corpo, energia e senso all’essere in comunità, a guidare e tessere relazioni positive, a esercitare quell’eloquio misurato, che basato su un’humanitas, ricca di mitezza, equità e civiltà, orienti la ricerca indispensabile del bene comune. Di qui la centralità di una scuola seria e di processi educativi e didattici efficaci, guidati da adulti capaci di sfidare l’ignavia e l’addormentata responsabilità educativa, devitalizzata dal proceduralismo formale e dalla moderna e oggettiva sfiducia nel ruolo che oggi può esercitare la cultura e l’antico e nobile spirito critico, capaci a ben vedere di sfidare e vincere le difficoltà di un presente dominato dalle paure del futuro e del diverso e supino di fronte ai nuovi totalitarismi.
È responsabilità di ciascuno, a partire da chi ha più strumenti e posizioni di leadership nei diversi ambiti, meditare e interrogarsi sull’assoluta necessità di recuperare “spazi di humanitas” soprattutto nella scuola, sensibilizzati dall’offrire risposte ai segni regressivi dei tempi che viviamo e dalle inevitabili sfide in atto.
D’altra parte, se da un lato i documenti del MIUR (dalle Indicazioni ministeriali e Linee guida al Profilo educativo, culturale e professionale dello Studente) ribadiscono il valore formativo della cultura umanistica, dall’altra, il Decreto Legislativo n. 60/2017 riconosce come finalità della scuola e requisito fondamentale del curricolo scolastico la promozione della cultura umanistica, la valorizzazione del patrimonio e delle produzioni culturali e il sostegno della creatività. Esso impegna ulteriormente le istituzioni scolastiche alla valorizzazione della cultura artistica e umanistica, di cui il nostro Paese è uno scrigno unico nel panorama mondiale ed è responsabilità del docente e del dirigente far sì che questo obiettivo, lungi dall’essere un adempimento formale, sia un modo per offrire un contributo di civiltà, educando le giovani generazioni all’esercizio costante della misura e dell’eleganza, della moderazione e della mitezza, della disponibilità positiva verso il prossimo.

A fronte di tali complessi fenomeni culturali e sociali e dei connessi rischi di degenerazione della comunicazione, dei linguaggi e della vita democratica e del tessuto sociale, che fare come gente di scuola?
Confermando quanto già sostenuto in altra mia analisi, “quando i legami intersoggettivi si incrinano
...è necessario sperare ragionevolmente nelle nostre capacità creative, analizzando i processi che fabbricano le attuali scordature con noi stessi, con gli altri, col mondo e approfondire con sapienza e competenze più evolute le buone pratiche di ricucitura e riaccordatura che sostengano il riappropriarsi della soggettività.
E ciò:
con la chiara percezione della propria responsabilità di fronte ai bisogni soffocati dal malessere delle famiglie e dei giovani;
con una creatività attenta che, pur condividendo i disagi del presente, proponga un io presente, anche autorevole nelle forme istituzionali, che mette a disposizione memoria, umanità e creatività utili per scoprire nel caos le forze di germinazione di altre forme di civiltà;
rivitalizzando i curricoli scolastici e valorizzando autenticamente il patrimonio umanistico e artistico del Paese, al fine di maturare strumenti espressivi e argomentativi indispensabili a gestire l’interazione umana che è, sempre e prima di tutto, comunicativa.
La ricerca della felicità e del bene comune diventa centrale nell’azione politica come in quella della scuola, che la precede: essa non è più solo una sfida individuale, ma una sorta di impresa comunitaria, un lavoro di civiltà, che ora più che mai diventa necessità vitale per il mantenimento delle istituzioni democratiche ed essenziali per vivere insieme.
Al fondo di tale ricerca si rintraccia ancora una volta la questione dell’amore e della tenerezza, che va oltre e fonda il lavoro di civiltà, per realizzare un’autentica “cura” delle e nelle comunità. E consiste in un’esigenza di lavoro psichico e comunitario attento a interpretare e a rispondere alle nuove dimensioni in cui si esprime il desiderio di vita, di benessere di relazione: con l’orgoglio di porsi come istituzioni rispondenti, fatte di persone che si mettano in gioco, che accolgano la sfida di realizzare una creativa responsabilità educativa.”
La sfida è rivolta interamente agli adulti e alla scuola e si svolge nei delicatissimi processi educativi e didattici, affinché siano capaci di rispondere e di rilanciare il valore di un’ humanitas, che, benché in apparenza “fuori moda”, è l’unica valida possibilità di realizzare un’autentica civiltà.

Francesco Lorusso Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Bari, 15 agosto 2019

 

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